| Locazioni, canoni meno cari dappertutto |
| martedì 19 maggio 2009 | |
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I segnali sembrerebbero inequivocabili: stando ai dati del secondo semestre del 2008 il mercato delle locazioni registrerebbe a livello nazionale una contrazione dei canoni. In particolare, di 1,3% sui bilocali e di 0,7% sui trilocali. Nelle grandi città la flessione è stata più marcata con 1,9% per i bilocali e di 2,1% per i trilocali. Secondo delle rivelazioni, in tutte le realtà metropolitane si sono registrate contrazioni dei valori, ad eccezione di Bari dove, solo sui bilocali si è registrato invece, un aumento dello 0,7%. Tra tutte le città capoluogo, Bologna è stata, quella, dove i canoni di locazione sono scesi maggiormente con 4,2% per i bilocali e 3,7% per i trilocali. I canoni medi di locazione più elevati si riconfermano quelli di Roma, dove per un bilocale si spendono in media 850euro al mese e per un trilocale 1.050euro al mese. A ruota segue Milano rispettivamente con 750euro e 1.000euro al mese. Nella seconda parte dell’anno si è confermato l’aumento della domanda di appartamenti in affitto determinato dalla maggiore difficoltà di accesso al mercato del credito e di conseguenza al mercato dell’acquisto della casa. Ad alimentare questa fetta di mercato sono stati soprattutto le giovani coppie, i single, e gli stranieri. Contestualmente, però, si è registrata anche una maggiore propensione all’acquisto da parte di chi, pur avendo la possibilità di comprare era in situazioni di attesa, intimoriti dal rialzo dei tassi d’interesse. La discesa di questi ultimi, insieme al ribasso dei prezzi degli immobili, ha fatto così propendere per l’acquisto. Con questo scenario si conferma, come ormai avviene da alcuni semestri, la contrazione dei canoni di locazione. Infatti, l’offerta presente sul mercato, aumentata negli ultimi anni a seguito della corsa immobiliare per investimenti, ha assorbito la maggiore domanda senza creare tensioni sui valori. L’interesse dei proprietari degli immobili a garantirsi una certa continuità nel rapporto di locazione ha comportato una revisione verso il basso dei canoni praticati, agli inquilini. Questi ultimi, infatti, tendono a ridurre il budget da destinare all’affitto e i proprietari agiscono di conseguenza soprattutto per non essere costretti a riaffittare l’abitazione con conseguenti oneri gestionali e per incorrere il rischio di avere un immobile sfitto con inevitabili costi di mantenimento. Continua intanto a registrarsi una maggiore attenzione, da parte dei potenziali locatori, cioè, alla qualità degli immobili che, in questo caso è legata non solo allo stato dell’appartamento ma anche ad altre variabili, tra cui l’arredamento, la luminosità, la tranquillità e la presenza di servizi in zona. Molto apprezzati risultano poi gli immobili con riscaldamento autonomo, quelli che abbiano almeno la cucina arredata e la presenza di internet ad alta velocità. Un fenomeno, questo, che riguarda soprattutto gli studenti.
Font: Il MATTONE |


