| Immobili: nel 2010 ripartono gli investimenti. |
| martedì 05 gennaio 2010 | |
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Nel 2010 riparte l’investimento. A segnalarlo è un’autorevole società di consulenza immobiliare, secondo la quale gli investimenti diretti di immobili commerciali in Europa a fine 2009 raggiungeranno una cifra prossima ai 70mld di euro. Il quarto trimestre del 2009, si annuncia, sarà il terzo consecutivo che registrerà volumi in aumento e sarà anche il più forte dell’anno, con quasi 25mld di euro transatti. Ad ogni modo, nonostante l’incremento delle transazioni durante tutto il corso dell’anno, i volumi complessivi sono inferiori del 40% rispetto al 2008. Sembra che i mercati degli investimenti immobiliari in Europa hanno ora superato il punto più basso di una delle peggiori crisi che il mondo economico moderno abbia mai affrontato. La fiducia degli investitori, infatti, è migliorata significativamente rispetto ai minimi storici dell’inizio del 2009 e gli indicatori di mercato stanno puntando verso l’alto. Nel 2010 ci si aspetta che le transazioni aumentino ancora – più del 20% rispetta ai livelli del 2009 – portandoci a circa 85mld di euro nel prossimo anno. In Europa, il mercato del Regno Unito resta il più attivo dell’intera zona: infatti, sono stati registrati ben 25mld di euro di investimenti diretti nel 2009, ovvero il 38% dell’attività complessiva di investimenti diretti di immobili commerciali in Europa nel corso dell’anno. L’andamento della city continua a mostrare alti livelli di liquidità, anche se gli investitori lo considerano sempre più competitivo. I prodotti prime iniziano a scarseggiare, con molteplici offerte per i prodotti migliori. Il secondo mercato più grande, dominato dalle istituzioni pubbliche, è quello tedesco, dove nel 2009 sono stati transatti oltre 10mld di euro. Le società di consulenza immobiliare europee hanno osservato una maggiore facilità di accesso al credito destinato a nuovi acquisti di immobili prime. Ad ogni modo, un significativo ammontare di capitale è rimasto inutilizzato a causa della mancanza di prodotto du qualità disponibile sul prodotto. In alcuni mercati – ad esempio Londra e Parigi – ciò ha portato al consolidamento dei rendimenti. Quanto alle prospettive, per il futuro ci si aspetta che gli investitori continuino ad aumentare, che i fondi abbiano maggiore successo nella raccolta di capitale, che i capitali internazionali continuino o mostrare interesse per il settore e che alcuni gruppi che fino ad oggi sono stati prevalentemente venditori diventino investitori attivi.
FONTE_ QUATTROMURA – USCITA DEL 2 GENNAIO 2010 |


