 Registrati cali a Posillipo e Capri, per chiudere trattativa necessari 10 mesi Mercato immobiliare in crisi a Napoli e provincia. Questa la fo tografia che emerge dai dati raccolti nel Listino ufficiale della Borsa immobili are partenopea. Secondo i dati, dopo un leggero aumento registrato nel primo semestre del 2011, nel periodo successivo si rileva, invece, una flessione, una discesa dei prezzi e una progressiva diminuzione della domanda a causa della congiu ntura economica. I dati dicono che, complessivamente, la città di Napoli regist ra una contrazione delle compravendite del 7 per cento mentre il dato nazionale si attesta attorno al 5,5 per cento. Per la prima volta, è stato spiegato, flessione anche nei quartieri 'bene' del capoluogo come Posillipo dove si registra una flessione del 4 per cento. Contrazione anche per il Vomero attorno al 4,5 per cento, mentre "tiene" la zona dell'Arenella. Flessione delle compravendite tra il 4 e 5 per cento nella macro area del centro storico, mentre valori stabili si evidenziano a Napoli est e nell'area Nord fatta eccezione per Secondigliano e San Pietro a Patierno dove c'é un decremento che raggiunge il 9 per cento. St abilità per l'area occidentale fatta eccezione di Soccavo dove c'é una flessio ne del 4 per cento. Si allungano inoltre, anche i tempi di una compravendita passati da 6 a 10 mesi. "La città - ha detto Clemente del Gaudio, presidente de lla Borsa immobiliare - è ferma e anche nel settore delle locazioni si registra una flessione del 4 per cento. Se continua così - ha aggiunto - nel 2016 sarà Torino la terza città d'Italia". Dal presidente della Borsa immobiliare, l'appello al Comune di Napoli affinché "siano avviati investimenti e si dia seguito ai piani urbanistici ambientali (Pua) che si aspettano da molto tempo". La prospettiva emersa dalla presentazione dei dati, qualora non si dia seguito ad azioni che aiutino la ripresa, è la stagnazione del mercato. Crisi anche in provin cia dove spicca la flessione delle compravendite in luoghi 'cult' come l'isola di Capri che "per la prima volta" mostra ribassi e, in particolare, Anacapri evidenzia una riduzione dei valori di mercato degli immobili residenziali del 6 pe r cento; la penisola sorrentina con un calo del 7,5 per cento. "Siamo di fronte a dati preoccupanti - ha detto il presidente dell'ente camerale Maurizio Maddaloni - che non ci devono avvilire perché rientrano in un contesto generale, ma è indubbiamente una situazione di grane sofferenza in cui ritengo interessanti l e azioni avviate dalla Regione Campania a favore delle imprese edili che, accanto alla flessione del mercato, combattono con i ritardi dei pagamenti da parte de lla pubblica amministrazione". Alla presentazione dei dati, tra gli altri, presente l'amministratore delegato della Borsa immobiliare Giovanni Adelfi e il presidente dell'Acen Rodolfo Girardi che ha sottolineato come "il trend negativo s ia imputabile non alla reale mancanza di mercato, ma all'assenza di prodotto nuovo, tecnologico, a basso impatto ambientale e di dimensioni accettabili". (ANSA). Fonte: Ansa.it uscita del 22-03-2012
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