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 È fissato per il prossimo 7 giugno il click-day per concorrere ai contributi che la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione per aiutare le giovani coppie ad acquistare un'abitazione. Quello in scadenza è il sesto bando con il quale la Regione sta attuando un programma denominato «Una casa alle giovani coppie» (www.intercent.it), che permette ai nuclei familiari, sposati e non, di cui almeno un componente abbia un'età non superiore a 35 anni, di ottenere un finanziamento in conto capitale fino a 15mila euro da scontare sul prezzo di vendita degli alloggi; l'acquisto può essere preceduto da un periodo di locazione di quattro anni, alla fine del quale, però, l'alloggio deve essere ceduto allo stesso prezzo al quale era stato offerto in partenza. Le giovani coppie (ma al bando possono concorrere anche nuclei monoparentali nei quali un genitore abbia meno di 45 anni) possono scegliere tra circa 1.400 alloggi, distribuiti su tutto il territorio regionale. L'obiettivo non è solo aiutare i giovani a trovare casa, ma anche dare un supporto al mercato immobiliare, aiutando le imprese ad alleggerirsi di parte dell'invenduto. Gli altri contributi Anche altre Regioni si apprestano a promuovere o replicare politiche, o stanno per erogare i contributi di bandi appena completati, per favorire l'accesso all'abitazione dei giovani; l'obiettivo è anche quello di ottenere l'effetto collaterale di sostegno anche alle economie locali. La Toscana ha in preparazione il nuovo bando per il sostegno all'autonomia abitativa dei giovani, dopo avere appena pubblicata la graduatoria del precedente chiuso lo scorso 31 gennaio (www.giovanisi.it/le-opportunita-per-casa). I destinatari sono i giovani in età compresa tra i 25 e i 34 anni, che vivono in Toscana con la famiglia di origine da almeno cinque anni. Privilegiati i più "anziani": i contributi sono erogati con priorità ai giovani collocati nella fascia di età 30-34 anni. Si punta esclusivamente sull'affitto: per i primi tre anni della durata del contratto di locazione viene concesso un contributo al pagamento del canone variabile dai 150 ai 350 euro al mese, a seconda dalla fascia di reddito dei beneficiari (più alto è il reddito più basso è il contributo) e della eventuale presenza e numero di figli presenti (più figli ci sono maggiore è il contributo); l'importo massimo è di 4.200 euro all'anno. Per fare domanda di contributo non è necessario essere una coppia coniugata o convivente more uxorio né proporsi di costituirla. L'aiuto al pagamento dell'affitto viene concesso anche ai nuclei monoparentali con figli, a persone singole e a giovani che decidono di coabitare per ridurre il ridurre il carico della spesa. Il limite massimo di reddito per ottenere il finanziamento varia a in base alla tipologia del soggetto richiedente: per i nuclei più numerosi può toccare i 55mila euro. L'alternativa dell'acquisto Su una politica finalizzata a incentivare l'acquisto di abitazioni da parte dei giovani ha puntato la Regione Umbria con un bando che ha tuttavia raccolto un numero di richieste di contributi inferiore a quello che lo stanziamento avrebbe permesso di soddisfare; da poco sono state pubblicate anche le graduatorie dei bandi emanati da altre regioni (per esempio Lombardia e Abruzzo). Intanto Friuli Venezia Giulia e Marche hanno messo nero su bianco nelle loro leggi l'intenzione di aiutare i giovani ad accasarsi. Ai giovani friulani d'ora in avanti (legge 5/2012 articolo 14) sarà riservato almeno il 5% degli alloggi da assegnare con ogni bando di edilizia residenziale pubblica. Fonte: Ilsole24Ore Uscita del 29 Maggio 2012
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