| Estate 2012: il 15% degli italiani ha scelto le ferie in casa vacanza |
| lunedì 02 luglio 2012 | |
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La vacanza ai tempi della crisi cambia faccia: qualche giorno in meno del passato, nessuno spreco, mete più vicine. Ecco l’identikit tracciato da Immobiliare.it, che ha interrogato oltre 6.000 utenti del sito nel tentativo di capire quali siano, a fine giugno, i progetti vacanzieri degli italiani. Se le intenzioni mostrate in questo momento dovessero rimanere valide per tutto il corso dell’estate, sarebbe un brutto colpo per gli hotel: vediamo insieme perché. Meno pernottamenti in hotel, tengono le case vacanzaSecondo il sondaggio che Immobiliare.it ha svolto è calata la propensione alle ferie in hotel. Mentre l’anno scorso il 30% del campione intervistato ha trascorso le vacanze in una stanza di albergo, nel 2012 vuole farlo solo il 18% degli italiani. L’obiettivo, neanche a dirlo, è il risparmio: non è un caso che, invece, le case vacanze si riconfermino, con il loro 15% di scelte, una delle soluzioni più appetibili per gli italiani, in quanto conciliano le esigenze economiche, il vero baricentro attorno a cui ruota la vita di tutti i giorni, con il bisogno andare in vacanza. Visto che risparmiare è diventato un vero e proprio “imperativo categorico” è comprensibile che sia in aumento la percentuale degli italiani che faranno vacanze nelle proprie residenze estive, o magari in quelle di amici e parenti: opzione a cui ricorrono il 16% degli intervistati (erano il 15% nel 2011). Parallelamente al calo di interesse per gli alberghi, scende anche la percentuale di chi dichiara di voler trascorrere le ferie in un villaggio turistico: l’anno scorso erano l’11% del totale, adesso sono solo l’8% degli intervistati. Altro segno della crisi, è aumentata la percentuale di chi è già certo di non andare in vacanza: l’anno scorso erano l’11% degli intervistati, adesso sono già il 13% del totale. Va detto, ad ogni modo, che nonostante siamo già in piena estate, è ancora ampia la compagine di chi dichiara di non sapere cosa fare: il 20% degli intervistati è indeciso sull’andare o meno in ferie. Certo è che i trend sembrano essere chiaramente tracciati. I vantaggi della casa vacanzaPerché una fetta ormai stabile di italiani ricorre a questa tipologia di struttura ricettiva? Sicuramente per i prezzi più bassi (è la giustificazione resa dal 24% degli intervistati), ma per oltre un terzo del campione si tratta di un’ottima scelta per chi vuole maggiore autonomia: secondo il 37% scongiura i limiti (di orario e di gestione) tipici della stanza in albergo. Per il 20%, poi, è il modo migliore per organizzare una vacanza con dei bambini. Il sito Casevacanza.it, del Gruppo Immobiliare.it, ha registrato un incremento del 31% dell’offerta di case vacanza rispetto allo scorso anno. Questa forte crescita è dovuta in parte all’aumento del numero di persone che scelgono internet per pubblicizzare le proprie case vacanza, ed in parte alla crescita del numero dei piccoli proprietari che, spesso a Sud, scelgono di fare “cassa” mettendo a reddito gli immobili di proprietà, magari con affitti di breve periodo. Come, dove e quandoBenché il 60% degli intervistati abbia dichiarato che cambierà la meta di villeggiatura rispetto all’anno scorso (gli abitudinari sono solo il 24%), l’Italia resta la meta preferita: complice, ancora una volta, la difficoltà economica, solo il 16% degli intervistati andrà in vacanza all’estero. Già, in Italia, ma dove? Sembra che sarà la Puglia ad accogliere il maggior numero di vacanzieri: ben un Italiano su dieci sa già che trascorrerà le vacanze nella regione più trendy del Paese. A seguire, nella classifica troviamo le altre destinazioni più comuni: Sicilia e Sardegna (con il 9% delle preferenze) e Toscana (8%). Chi andrà all’estero, invece, sceglie mete classiche: Spagna, Grecia e Francia in primis. Sul momento migliore per partire, invece, sembra cominciare a scricchiolare il trend della vacanza ad agosto: il mese per antonomasia “chiuso per ferie” raccoglie solo il 51% delle preferenze. Il 23%, invece, vuole partire a luglio, il 12% per settembre. Solo il 3,5% del campione è già andato in ferie a giugno.
Fonte: immobiliare.it Uscita del 2 Luglio 2012 |
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