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Immobiliare ancora in frenata compravendite in calo del 16%
mercoledì 17 dicembre 2008

I dati raccolti nei primi sei mesi del 2008 dal Centro studi Toscano evidenziano anche un decremento delle quotazioni sia nei principali centri cittadini sia nelle zone periferiche

 

Il mercato immobiliare conferma la sua fase di rallentamento: il numero c complessivo delle compravendite effettuate nei primi sei mesi del 2008 evidenzia un decremento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e, sotto il profilo delle quotazioni, il mercato residenziale registra un calo dei prezzi sia nei centri cittadini sia nelle zone semicentrali e periferiche. Sono dati raccolti dal Centro studi Toscano, divisione specializzata in analisi e indagini di mercato, che ha evidenziato anche come si assista in questa fase a una sostanziale stabilità dei tempi medi di vendita. Constatazione che sembra confermare la fase di inversione di  tendenza del mercato immobiliare italiano. Nel dettaglio il numero delle compravendite del comparto residenziale evidenzia un segno negativo a livello nazionale, che peggiora ulteriormente rispetto al primo semestre del 2007 se si considerano i capoluoghi di regione.

I tempi di vendita sono rimasti sostanzialmente stabili nel corso del 2008, arrestando la crescita che avevano subito nel 2007: da poco più di quattro mesi a gennaio 2007, ai sei nel corso del periodo successivo. Al fine di evitare lo stallo, nei primi mesi del 2008 è stata messa in atto una politica di prezzo volta a rendere maggiormente fluido il mercato e favorire l’incontro tra domanda e offerta. Quest’ultimo ha prodotto uno sconto medio in sede di compravendita pari al 13,5% del valore richiesto, producendo un lieve beneficio in termini di quantità vendute rispetto all’ultimo semestre del 2007. ecco quindi che le quotazioni immobiliari in questo primo semestre 2008 hanno subito variazioni verso il basso: più contenuto nelle zone centrali delle principali città italiane, le quali registrano inoltre minori tempi di vendita rispetto alle zone semicentrali e periferiche. In queste ultime si rileva un progressivo calo delle quotazioni, correlato a tempi medi di vendita più elevati. Ciò è vero soprattutto per Milano e Roma, le cui zone centrali hanno tempi di vendita ben al di sotto della media. Il trend di cui sopra è comune alle città di Bologna, Cagliari, Genova, Palermo, Torino e Verona. Per invertire la rotta, spiega il centro studi è indispensabile agire sulle quotazioni immobiliari, favorendo uno sconto ulteriore rispetto all’attuale.

 

La fonte: Mercati & Finanza del 22-07-2008

 

 

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