I 10 STILI DI ARREDAMENTO PIU’ GETTONATI

Oggi vi presentiamo la nostra nuova rubrica, che potrebbe esservi molto utile nel caso in cui foste alla ricerca del perfetto stile per arredare la vostra nuova casa!

SHABBY CHIC

Si tratta di uno stile di interior design, in cui mobili, accessori e arredi si presentano invecchiati, anzi, più sono i dettagli usurati meglio è rappresentata l’anima di questo stile. I mobili sono ricchi di intarsi, in quanto rappresentano un’età passata e, quindi, l’effetto “polveroso” delle vernici pastello ben attecchisce sulla loro superficie. Lo shabby dà al “vecchio” una seconda possibilità, riportando i mobili a nuova vita.
Lo stile shabby chic è nato in Gran Bretagna, dove gli elementi tipici, quali divani chintz sciupati, vecchie pitture, parati, tende candide, grandi lampadari, erano presenti in ogni casa signorile.
Questo stile ha visto aumentare la sua fama grazie all’upcycling, cioè la possibilità di trasformare un vecchio oggetto in qualcosa di nuovo senza riciclarlo, il che permette di parlare anche dello shabby chic come uno stile economico. 

BOHO CHIC

Lo stile boho chic è uno stile molto originale e personale, pieno di colori e finiture diverse, tanto verde e pezzi unici. E’ un mix di stili: dal Far West e dal movimento hippy, dallo stile etnico e da quello nordico.
Gli spazi sono sempre pieni, ognuno dei quali racconta la storia di chi ci vive, attraverso la scelta di pezzi unici.
Le case in questo stile sono sempre molto colorate dai mobili, al tessile a oggetti decorativi e la palette di colori è sempre molto calda, infatti, troviamo nella maggior parte dei casi sfumature di rosso, arancione, viola e blu. Una delle cose più particolari dello stile boho chic è il tessile: i pattern richiamano moltissimo paesi come il Marocco e l’India, dove colori caldi e forme geometriche sono la normalità.

RUSTICO

Arredare casa in questo stile significa concedersi un angolo di tranquillità, tipica delle case immerse nel verde, e lo si può fare anche in centro città. Accogliente, caldo ed elegante, questo tipo di arredamento si adatta a qualsiasi immobile.
Tale stile è una fusione di vintage ed eclettico, di country e retrò.
Le sue caratteristiche principali sono textures e tessuti naturali e colori tenui, come i toni pastello ed i colori terrosi, quali beige, crema e bianco.
Parte integrante del fascino del rustico è il suo essere “vissuto”.
Inoltre, lo stile rustico diventa tale proprio grazie ai materiali naturali che compongono l’arredamento: dal legno al vimini, dal ferro ai mattoncini sabbiati, la materia diventa la prima donna di casa.

SCANDINAVO

Gli aggettivi che possiamo utilizzare per descrivere al meglio questo stile sono sono candido, chiaro ed essenziale.
Questo stile predilige i colori chiari, quali il bianco ed i colori pastello, in quanto, come ben sappiamo, nelle città nordiche nella stagione autunno-inverno le ore di luce sono molto poche. Anche il nero, in varie gradazioni, gioca un ruolo importante nel design nordico, infatti dei piccoli dettagli fanno emergere ancora di più la luminosità dell’immobile.
Per quanto riguarda i materiali, quello maggiormente utilizzato è il legno di quercia, noce, frassino o betulla.
Per la sua essenzialità lo stile scandinavo può essere accostato a quello minimalista, dal quale, tuttavia, si distingue per quel senso di calore e accoglienza e per la ricerca di intima informalità.

INDUSTRIAL

Negli ultimi anni lo stile industrial è diventato un vero e proprio trend nell’arredo degli immobili.
Si tratta di uno stile contemporaneo dall’aspetto spartano, che guarda al vintage più rude e apparentemente meno sofisticato, ma che dona all’ambiente un’atmosfera totalmente nuova. Caratterizzato da tonalità fredde e metalliche, forme più dure e vissute, cemento e mattoni, tale stile presenta elementi prelevati dalle fabbriche che donano all’arredamento un aspetto semplice, ma al contempo elegante.
L’arredo in stile Industriale, dunque, evidenzia tutto ciò che per molto tempo è rimasto nascosto, ovvero le “ossature” della casa. Inoltre, l’idea dello stile industriale è riciclare spazi abbandonati e la stessa cosa vale per gli accessori, infatti, un oggetto in disuso come un vecchio orologio può trasformarsi in uno sgabello, dando un tocco di originalità allo spazio.

ART DECO’

Questo stile è unico e raffinato, amato per le sue linee forti e le componenti esotiche. Il Deco predilige la simmetria e la geometria. Accanto a questi elementi, si aggiunge il gusto per l’eccesso, tipico dello spirito mondano degli anni Venti: lusso, esotismo, preziosità degli oggetti, stile moderno.
Forme semplificate, linee spezzate ed antinaturalismo sono le caratteristiche che meglio definiscono tale stile.
Per quanto riguarda i materiali utilizzati, si tratta di materiali ricchi, dunque ebano, marmi e legni rari e costosi, meglio ancora se intarsiati. Il tutto rimandato a forme quasi futuriste, che hanno il proprio fulcro in prodotti industriali: lacche, acciaio inossidabile, alluminio, vetri colorati, e a cui va aggiunto un tocco di esotico ed eccessivo, come il tessuto zebrato o addirittura la pelle di squalo.
I colori utilizzati devono creare forti contrasti, dunque devono essere colori vivaci mescolati ad arte con rifiniture in argento, nero e cromato. Sono ammessi toni più chiari, come il beige e il crema, per ricreare un particolare contrasto con il resto dell’arredamento.
Infine, i mobili, elementi principali di questo stile, tendono ad essere molto grandi, a occupare spazio in maniera esagerata, proprio come nel gusto dell’epoca.

URBAN JUNGLE

E’ una tendenza degli ultimi anni utilizzare le piante in modo “generoso” per la creazione di una piccola foresta urbana. Tale stile d’architettura d’interni nato da questo fenomeno è chiamato Urban Jungle. Questo stile nasce dal movimento hippie del secolo scorso, quando i problemi climatici raggiunsero le grandi città occidentali. Ormai negli anni 2000 non si può più prescindere dai temi ecologici ed ecosostenibili. Lo stile è diventato una fonte di ispirazione per tutti coloro che vogliono portare più verde nelle loro case e nella vita quotidiana.
Generalmente le piante più piccole sono riunite a gruppi su davanzali o mensole o addirittura appese al soffitto o alla parete. Le piante d’appartamento più grandi occupano gli spazi di case dai soffitti alti e finestre ampie tipo loft.
L’arredamento è pratico e confortevole, ci sono oggetti esotici e souvenir di viaggi, oggetti scovati nei mercatini delle pulci, ricordi di famiglia. In una casa Urban Jungle, c’è anche molto riciclo e fai da te.
Per quanto riguarda le tonalità, le sfumature di verde non possono mancare. Altre nuance usate sono quelle dei colori naturali della terra e i toni blu del cielo e del mare.

ECLETTICO

Lo stile eclettico è una tendenza estetica che cominciò a svilupparsi a metà dell’800 tra l’Europa e gli Stati Uniti, riportando in auge diversi stili di arredamento del passato.
Uno stile audace e creativo che combina stili di arredo di varia ispirazione, riuscendo a mantenere visivamente un insieme armonico.
Lo stile d’arredamento eclettico permette di esprimere tutto quello che più ci piace e rappresenta attraverso stampe, colori, pezzi decor e stili differenti, raccontando molto della nostra personalità.
Gli oggetti e la tappezzeria giocano un ruolo importante, in quanto è possibile arredare le stanze della casa in modo diverso l’una dall’altra, mixando gli stili e associando colori e forme con audacia.
La convivenza di stili diversi nella stanza e gli incastri particolari tra colori e materiali sono alla base dell’arredamento eclettico. D’obbligo è il mix di forme e materiali diversi creati dall’insieme di cornici, specchi, quadri classici e illustrazioni moderne applicate alle pareti. Dunque, accostare materiali come legno, metalli e plexiglass può essere un’ottima soluzione, come anche quella di avvicinare sedie sagomate e sinuose a poltrone e divani squadrati.
Le tonalità della casa eclettica tendono ad essere forti e accese e si può anche optare per l’uso della carta da parati con fantasie geometriche, stampe di animali o motivi floreali.

MINIMAL

All’inizio degli anni ’70 nasce lo stile Minimal, che nelle scelte dell’arredamento predilige l’essenzialità degli elementi. Il termine è stato coniato proprio per rendere al meglio l’idea di un ambiente minimale, fatto di pochi oggetti essenziali e colorazioni omogenee.
L’obiettivo di questo stile è quindi quello di dare completa evidenza ai mobili scelti per arredare la casa, dando maggiore importanza allo spazio e alla percezione della sua profondità.
Per minimalismo non intendiamo nient’altro che la riduzione all’essenza: ogni cosa deve essere ridotta agli elementi base necessari, senza dimenticarsi di rimanere comunque al passo con la modernità.
Lo stile minimal è legato ad uno stile di vita semplice e ordinato, dando centralità alla praticità piuttosto che alla forma. Infatti, tutto il superfluo deve essere eliminato. Per tale ragione, il colore bianco è la tinta che maggiormente aiuta i designers nel raggiungere lo scopo, in quanto crea spazio vuoto e concentra l’attenzione delle persone verso l’oggetto.

VINTAGE

Il termine vintage deriva dal francese vendenge e ha una derivazione enologica, ovvero per definire vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori.
La parola vintage è quindi diventata sinonimo dell’espressione “d’annata” in ambiti, oltre al vino, come la moda, l’arredamento, le macchine, ecc.
Lo stile vintage è uno stile che nel suo essere vissuto promette di rimanere sempre attuale. Tale stile ci sarà sempre e continuerà ad evolversi con il passare degli anni e delle tendenze. È uno stile con molte sfaccettature che può esistere in molti modi diversi.
Il vintage è uno stile che riporta al passato e a epoche vissute. Questo stile evoca nostalgia ma anche un sentimento di conforto a volte per ricordi di tempi passati. È senz’altro uno stile originale: quando si arreda una casa si va alla ricerca di pezzi unici, trovati nei mercatini o nelle cantine della nonna. Il fascino delle case vintage è che non ne troverete mai una uguale all’altra e spesso raccontano la storia delle persone a cui appartiene. Le persone con case arredate in stile vintage sono amanti di mercatini di ogni tipo, sono persone curiose che si mettono a cercare pezzi nascosti nelle cantine e che sognano case piene di oggetti particolari.
Il bello del vintage però, è che può essere per tutti: è uno stile altamente personalizzabile che si può manifestare in moltissimi modi, in base all’epoca di certi mobili, che ne detta di conseguenza i colori, i materiali e l’oggettistica. Lo stile vintage, rispetto al retrò, è un po’ più eclettico, più caotico, un insieme di cose che stanno molto bene insieme, nonostante siano di epoche diverse. 

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